Il quadro normativo
Il beneficio è in continuità con la misura già prevista per il 2025 dall'art. 6 del D.L. 95/2025 (convertito dalla Legge 118/2025), illustrata dalla Circolare INPS n. 139/2025. Opera in attesa dell'esonero contributivo parziale dell'art. 1, comma 219, della Legge 207/2024, la cui decorrenza è stata differita al 2027. Per quanto non modificato dalla Circolare 106/2026, restano validi i criteri della Circolare 139/2025.
Quanto spetta
- 60 euro al mese per ogni mese o frazione di mese di effettiva vigenza del rapporto di lavoro o dell'attività autonoma, con esclusione dei periodi di sospensione;
- massimo 12 mensilità e 720 euro nell'anno (nel 2025 il tetto era di 480 euro);
- il bonus è esente da IRPEF e non rileva ai fini ISEE.
Chi può chiederlo: il requisito dei figli
- Madri con due figli (anche adottati o in affidamento preadottivo), purché il più piccolo abbia meno di 10 anni: il bonus spetta fino al compimento del decimo anno;
- Madri con tre o più figli (anche adottati o in affidamento preadottivo), purché il più piccolo abbia meno di 18 anni: il bonus spetta fino al compimento del diciottesimo anno.
Il requisito deve esserci al 1° gennaio 2026 oppure perfezionarsi entro il 31 dicembre 2026. In quest'ultimo caso, ad esempio con la nascita del secondo figlio, il bonus spetta dal mese in cui avviene l'evento.
Quali lavoratrici rientrano
- Lavoratrici dipendenti, pubbliche e private, comprese quelle con contratto intermittente o di somministrazione;
- Lavoratrici autonome iscritte alle gestioni previdenziali autonome;
- Libere professioniste iscritte alle Casse professionali;
- Iscritte alla Gestione separata.
Sono escluse le lavoratrici del lavoro domestico, le titolari di cariche sociali e le imprenditrici non iscritte all'AGO o a forme sostitutive, esclusive ed esonerative della stessa.
Il limite di reddito: 40.000 euro
La somma dei redditi da lavoro del 2026 deve essere pari o inferiore a 40.000 euro. Nel calcolo rientrano anche i redditi esenti o soggetti a tassazione sostitutiva o agevolata e le prestazioni sostitutive della retribuzione percepite in costanza di rapporto, come le indennità di maternità e di malattia, il congedo straordinario e la cassa integrazione. Non contano NASpI e DIS-COLL né i trattamenti pensionistici, comprese le pensioni ai superstiti. Per le dipendenti il reddito si considera al netto dei contributi previdenziali obbligatori.
Madri con tre o più figli: attenzione al contratto a tempo indeterminato
Per le madri con almeno tre figli il bonus non spetta per i mesi, anche solo in parte, in cui c'è un contratto a tempo indeterminato, apprendistato compreso. Il motivo è che queste lavoratrici hanno già l'esonero contributivo IVS al 100% fino al 31 dicembre 2026 (art. 1, comma 180, Legge 213/2023). Se un contratto a termine viene trasformato in tempo indeterminato in corso d'anno, il bonus cessa dal mese della trasformazione.
Alcuni esempi dalla circolare
- Madre di due figli, il più piccolo compie 10 anni il 15 settembre 2026: il bonus spetta da gennaio a settembre, 9 mensilità;
- Madre di tre figli, il più piccolo compie 18 anni il 10 novembre 2026, con contratto a termine o attività autonoma: 11 mensilità, da gennaio a novembre;
- Madre con un figlio che ne ha un secondo il 20 aprile 2026: il bonus spetta da aprile a dicembre;
- Madre di tre figli con contratto a termine trasformato a tempo indeterminato a luglio: bonus da gennaio a giugno, poi esonero contributivo IVS;
- Madre di tre figli tutti maggiorenni: nessun diritto né al bonus né all'esonero.
Come si presenta la domanda
La domanda dovrà essere presentata all'INPS solo in via telematica: dal sito INPS con SPID (almeno livello 2), CIE (livello 3), CNS o eIDAS, tramite i Patronati, oppure tramite il Contact Center al numero verde 803 164 (gratuito da rete fissa) o allo 06 164164 da rete mobile. Come detto, il canale non è ancora aperto e la circolare non fissa scadenze. Nella domanda la richiedente dichiara sotto la propria responsabilità il requisito dei figli, i loro dati e codici fiscali, il tipo di lavoro svolto e un reddito 2026 non superiore a 40.000 euro, e indica l'IBAN per l'accredito.
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Secondo il report di approfondimento, il pagamento dei mesi maturati avverrebbe in un'unica soluzione a dicembre 2026, e in caso di rigetto o accoglimento parziale sarebbe possibile un'istanza di riesame telematica entro il termine indicato nel provvedimento.
I consigli pratici
- Verificare il contratto, se si hanno tre o più figli: con un contratto a tempo indeterminato non si chiede il bonus ma si verifica l'esonero contributivo IVS in busta paga;
- Stimare il reddito 2026 rispetto ai 40.000 euro, tenendo conto di maternità, malattia e cassa integrazione;
- Preparare i dati dei figli, con la documentazione anagrafica per i figli nati all'estero o privi di codice fiscale;
- Attendere il messaggio INPS che aprirà la procedura.
Il ruolo di Confasi Sicilia
Capire se si rientra tra le beneficiarie, soprattutto con tre o più figli e un contratto che può cambiare nel corso dell'anno, richiede un controllo caso per caso. Non appena l'INPS pubblicherà le istruzioni per la domanda, daremo notizia delle date. I nostri operatori verificano i requisiti, stimano il reddito e inviano la domanda per conto delle lavoratrici.
Normativa di riferimento
- Legge n. 199/2025 (Legge di Bilancio 2026), art. 1, comma 207 — Bonus mamme 2026;
- D.L. n. 95/2025, art. 6 (conv. in Legge n. 118/2025) e Circolare INPS n. 139/2025 — misura per il 2025;
- Legge n. 213/2023, art. 1, comma 180 — esonero contributivo IVS per le madri con tre o più figli;
- Circolare INPS n. 106 del 16 ottobre 2026 — istruzioni sul Bonus mamme 2026.
Sei una mamma lavoratrice e vuoi sapere se ti spetta il bonus? Rivolgiti alla sede Confasi più vicina: verifichiamo i tuoi requisiti e ti avvisiamo appena sarà possibile presentare la domanda.