Cos’è il ricorso amministrativo INPS

Il ricorso amministrativo è un procedimento previsto dalla legge per contestare una decisione dell’INPS ritenuta errata o ingiusta. Può riguardare una prestazione negata, un errore nel calcolo della pensione, un silenzio da parte dell’Istituto oppure altri atti amministrativi.

Chi può presentarlo? Tutti i cittadini, anche tramite un ente di patronato.

In quali casi si può ricorrere?

  • Provvedimenti positivi ma parziali notificati per iscritto (es. accoglimento di una domanda di pensione con importo errato);
  • Provvedimenti negativi notificati per iscritto (es. rigetto di una domanda di pensione);
  • Mancata risposta alla domanda entro i termini previsti (es. 120 giorni senza riscontro equivale a rigetto tacito);
  • Errori nei conteggi, omissioni, mancati pagamenti, ecc.

Enti competenti a decidere il ricorso

Il ricorso viene analizzato da uno specifico organo INPS, a seconda del tipo di prestazione:

  • Comitati provinciali: per pensioni di vecchiaia, invalidità, reversibilità, assegno sociale, ecc.
  • Comitati delle gestioni speciali: per artigiani, commercianti, gestione separata;
  • Comitati regionali o fondi specifici: per riscatti, ricongiunzioni, versamenti volontari.

Come si presenta il ricorso

Dal 2011, la procedura è completamente telematica:

  • Online sul sito INPS (www.inps.it), accedendo con SPID, CIE o CNS;
  • Tramite patronato: tutte le sedi Confasi Sicilia abilitate a svolgere attività di patronato, possono inviare il ricorso per tuo conto in modo sicuro e assistito.

Tempistiche

  • Termine per presentare il ricorso: 90 giorni dalla notifica del provvedimento o dal silenzio (cioè dopo 120 giorni senza risposta alla domanda iniziale);
  • Tempo di risposta dell’INPS: altri 90 giorni, al termine dei quali, in assenza di decisione, è possibile rivolgersi al giudice del lavoro.

Tempistiche specifiche per procedimenti comuni

  • Pensione di vecchiaia: 55 giorni;
  • Pensione inabilità o invalidità: 85 giorni;
  • Riscatti o ricongiunzioni: 85 giorni;
  • Indennità civili: 45 giorni;
  • Rimborso contributi indebiti: 90 giorni.

Silenzio dell’INPS: attenzione al rigetto implicito

Se dopo 120 giorni dalla presentazione di una domanda l’INPS non ha fornito risposta, la richiesta si intende respinta. In questo caso è possibile presentare ricorso come se fosse arrivato un diniego formale.

Assistenza e garanzie

Confasi Sicilia assiste i propri iscritti nel presentare i ricorsi. Il nostro team è in grado di:

  • Verificare la correttezza del provvedimento ricevuto dall’INPS;
  • Predisporre tutta la documentazione necessaria in formato telematico;
  • Seguire la pratica fino alla sua definizione, monitorando i tempi di risposta;
  • Attivare eventuali fasi successive, come il ricorso giudiziario o l’autotutela, se necessario.

Conclusioni

Il ricorso amministrativo è un’opportunità importante per far valere i propri diritti senza dover subito affrontare un contenzioso giudiziario. Tuttavia, è fondamentale presentarlo correttamente e nei tempi giusti. Per questo motivo, le sedi Confasi Sicilia offrono un supporto esperto, accessibile e vicino al cittadino, per affrontare ogni procedura con la massima serenità.

Normativa di riferimento: L. 241/1990, art. 7 L. 69/2009, art. 7 L. 533/1973, INPS Circolari n. 32/2011 e n. 48/2023.

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