Cosa si intende per infortunio sul lavoro domestico?
L’infortunio sul lavoro è un evento dannoso, improvviso e violento, che avviene durante l’attività lavorativa e che provoca un’incapacità temporanea a svolgere le mansioni. Colf e badanti, se regolarmente assunte, sono tutelate dall’INAIL, l’Istituto Nazionale Assicurazione Infortuni sul Lavoro, che copre anche il periodo di assenza dovuto a infortunio.
Obblighi del datore di lavoro
- Comunicazione all’INAIL: il datore deve denunciare l’infortunio entro 2 giorni dal ricevimento del certificato medico, trasmettendo la documentazione all’INAIL.
- Comunicazione all’INPS: deve essere sospesa la comunicazione UNILAV solo nel caso in cui l’infortunio superi i 3 giorni.
- Pagamento della retribuzione: il datore di lavoro è tenuto a corrispondere una parte della retribuzione per i primi giorni dell’infortunio.
Chi paga durante l’infortunio?
Durante l’assenza per infortunio, il lavoratore domestico riceve un trattamento economico così articolato:
- Primi 3 giorni: sono a carico del datore di lavoro, con una retribuzione ridotta pari al 50% della media giornaliera.
- Dal 4° giorno in poi: subentra l’INAIL, che eroga un’indennità pari al 60% della retribuzione media giornaliera fino al 90° giorno, e al 75% dal 91° giorno in poi.
È importante sottolineare che l’indennità INAIL non viene versata al datore di lavoro ma direttamente al lavoratore. Tuttavia, il datore deve comunque predisporre correttamente la busta paga.
Come cambia la busta paga durante l’infortunio?
La busta paga del mese in cui avviene l’infortunio dovrà essere ricalcolata considerando:
- Giorni effettivamente lavorati: che verranno pagati come di consueto.
- Giorni di infortunio: divisi tra quelli a carico del datore e quelli a carico INAIL.
- Maturazione ferie, tredicesima e TFR: continua regolarmente anche durante l’infortunio.
Nel software dedicato (come Webcolf), è possibile inserire i giorni di infortunio con l’apposita causale “I” per automatizzare il calcolo della retribuzione e delle trattenute.
Gestione della documentazione
Per evitare errori, è utile conservare:
- Il certificato medico rilasciato dal pronto soccorso o dal medico curante;
- La copia della denuncia trasmessa all’INAIL;
- Le ricevute dei pagamenti effettuati in favore del lavoratore durante i primi tre giorni;
- La documentazione relativa al pagamento dei contributi sospesi in caso di lunga assenza.
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Supporto Confasi Sicilia
Come Confasi Sicilia, siamo sempre a disposizione per assistere sia i lavoratori domestici sia i datori di lavoro nella corretta gestione delle pratiche di infortunio. Le nostre sedi sindacali e di patronato offrono supporto nella compilazione della denuncia INAIL, nella predisposizione della busta paga e nella consulenza su eventuali complicazioni legate all’evento infortunistico.
Ricordiamo inoltre che anche per i lavoratori domestici è possibile ottenere ulteriori tutele tramite polizze integrative e coperture specifiche, valutabili insieme ai nostri operatori specializzati.
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Normativa di riferimento
Le norme principali che regolano l’infortunio dei lavoratori domestici sono:
- Decreto del Presidente della Repubblica 30 giugno 1965, n. 1124 (Testo Unico infortuni sul lavoro);
- CCNL Lavoro Domestico 2021–2023 (prorogato);
- Legge 339/1958 (Norme per la tutela del lavoro domestico).