Cosa succede al rapporto di lavoro
Con il decesso del datore di lavoro, il contratto di lavoro domestico non si trasferisce automaticamente agli eredi. In base al CCNL Colf e Badanti:
- Gli eredi possono decidere se proseguire il rapporto di lavoro (subentrano come nuovi datori di lavoro, comunicandolo all'INPS) oppure interromperlo;
- Se decidono di interrompere il contratto, il lavoratore ha diritto al preavviso contrattuale (o alla relativa indennità sostitutiva);
- Il lavoratore ha diritto al pagamento delle ultime competenze (stipendio non corrisposto, 13°/14° rateo, TFR) direttamente dagli eredi.
La comunicazione entro 60 giorni
Il Messaggio INPS n. 1972/2026 chiarisce che, a seguito del decesso del datore di lavoro, gli eredi hanno 60 giorni per comunicare all'INPS la cessazione del rapporto o la continuazione con un nuovo datore. Superato questo termine, si applicano sanzioni per omessa comunicazione.
Stop alle deleghe di pagamento contributi
A partire dalla data del decesso, tutte le deleghe di pagamento dei contributi INPS intestate al datore di lavoro deceduto cessano automaticamente di avere efficacia. Gli eredi non possono né devono continuare a utilizzarle. Per eventuali pagamenti in sospeso, vanno usati i canali normali (PagoPA) con i dati del nuovo soggetto responsabile.
Il modulo AP17 per gli eredi
Gli eredi che vogliono regolarizzare la posizione contributiva (versare contributi arretrati o comunicare la cessazione) devono compilare il modulo AP17, disponibile sul sito INPS. Questo modulo permette di operare a nome del defunto per gli adempimenti strettamente necessari alla chiusura del rapporto.
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Cosa deve fare il lavoratore
Il lavoratore domestico (colf o badante) in caso di decesso del datore:
- Ha diritto a chiedere immediatamente le ultime competenze agli eredi;
- Può richiedere la NASpI se il contratto viene interrotto;
- Deve presentare all'INPS la comunicazione di cessazione del rapporto tramite il portale dedicato al lavoro domestico.
Sei una colf o una badante e il tuo datore di lavoro è venuto a mancare? Rivolgiti alla sede Confasi più vicina: ti assistiamo nella gestione di tutti gli adempimenti, dalla cessazione del contratto alla domanda di NASpI.